La produzione di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) è in crescita esponenziale. Sono rifiuti difficili, rischiosi e che richiedono alti costi per ottenere un loro trattamento secondo norme e procedure che rispettino la salvaguardia dell’ambiente.

Ogni giorno un enorme numero di dispositivi elettrici ed elettronici finiscono tra i rifiuti, alcuni da rottamare altri semplicemente obsoleti. Tutto questo si sta gradualmente trasformando in un serio problema ambientale che non ha ancora realmente attirato l’attenzione dell’opinione pubblica.

La gestione dei RAEE è un’area specifica del settore dei rifiuti. Si tratta di un sotto - settore in rapida crescita dovuta in gran parte dalla diffusione dei dispositivi digitali insieme all'attuazione della direttiva Europea, che stabilisce obiettivi di riciclaggio estremamente rigorosi. Di qui la necessità di un riconoscimento delle qualifiche professionali legate al riciclo e riuso di RAEE.

Nonostante la crescente ricerca di professionalità specializzate per la gestione e lo smaltimento di rifiuti elettrici elettronici da impegnare negli stabilimenti, la struttura delle qualifiche e del sistema della formazione professionale appare disomogenea a livello Europeo e non in linea con le disposizione EQF e ECVET.

Il progetto EwasteR svilupperà e identificherà un curriculum interdisciplinare per esperti nella gestione delle attività del riciclo e riuso di RAEE in Europa, puntando al progressivo collegamento tra la fase di produzione e la fase di smaltimento di un prodotto, all’autoimprenditorialità, allo sviluppo occupazionale e al sostegno della mobilità di studenti e lavoratori del settore nei Paesi EU. Il nuovo profilo professionale, sarà la base per un nuovo sviluppo del settore del riciclo e riutilizzo dei rifiuti elettronici e rappresenterà una importante opportunità di diffusione del valore dell’economia circolare in un’ottica di sostenibilità economica e sociale.

Il partenariato EwasteR è composto da 13 organizzazioni provenienti da tre diversi Paesi Membri, che, a partire dalla Direttiva 2002 / 96 / CE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e la direttiva 2012 /19 / EE sui RAEE, collaboreranno attivamente per tre anni con i seguenti obiettivi:

  • Identificare percorsi di qualificazione e profili professionali presenti a livello Europeo in relazione alla loro rilevanza in ambito EwasteR attraverso scambio di esperienze, buone prassi, strategie di attivazione e sensibilizzare degli attori sull’importanza del riuso per generare occupazione e reddito.
  • Sviluppare una nuova qualifica professionale secondo indicazioni dell’UE (ECVET - EQAVET) identificando le capacità conoscenze e competenze per il manager EwasteR da testare attraverso offerte formative innovative (aula; open management school; utilizzo di piattaforme digitali per mobilità virtuale) e attività di apprendimento basate sul lavoro (Labs - shadowing )
  • Elaborare il manuale per il riconoscimento e la validazione finale, per la valutazione dei risultati formativi raggiunti durante le azioni Pilota. Questo contribuirà a favorire la mobilità, la fiducia reciproca, ed il riconoscimento sempre crescente delle qualifiche a livello europeo nel settore interessato.
  • Creare un’Open Web - Area di progetto per condividere informazioni, esperienze, ricerche, strumenti e competenze nel settore, attiva oltre la durata del progetto.
  • Elaborare un’offerta formativa che offra strumenti utili a favorire la mobilità dei lavoratori e degli studenti in Europa, grazi alla trasferibilità di competenze.

Identificare la nuova area di business EwasteR in Europa favorendo il processo di transizione da business “informale” a formale.